I nostri migliori auguri

Che dire.
Un anno si e’ per noi concluso con un mese intensissimo.
Tanta gente incontrata… tante persone che si sono ‘fidate’ del lavoro di operatori che si sono “inventati” anche commercianti per poter dar valore ai lavori fatti coi giovani e per poter perseguire così i nostri progetti.
Tante collaborazioni..in particolare quelle con le scuole, con l’oratorio feriale, i commercianti. Si sente dire spesso che il disabile deve essere utile per la società. Ma chi decide cosa o chi e’ utile o no? Noi preferiamo pensare che il nostro lavoro sia dare sicurezza alle famiglie sapendo i loro figli “protetti” in un ambiente che li faccia sentire bene.
Che sia valorizzare proprio ciò che spesso per la società non e’ ‘utile’ ma problema da risolvere, gestire o scartare.
E per tutto cio’ c’e’ bisogno di una Comunità,un Paese che riconosca il lavoro che facciamo non come un riempitivo..ma come progetto di vita delle persone che ci vengono affidate.
Non dimentichiamo chi ci affianca silenziosamente senza mai chiedere nulla come volontari o i nostri’ sostenitori’.
E non possiamo dimenticare chi troppo prematuramente quest’anno ha lasciato un vuoto che non possiamo sostituire.
Stare (e per stare bisogna esserci), bene (al meglio delle nostre possibilità) , insieme (la sfida della Comunità in cui ognuno si sente responsabile di un pezzetto).

Vi facciamo i nostri migliori auguri con le parole del nostro Ale T. :
‘’Come essere felici.
Ci vuole un ingrediente fondamentale ed è la gratitudine. Essere grati per ciò che si ha piuttosto che ciò che non si ha.
Anche nelle giornate più nere, più cupe, nervose, desolanti, qualcosa per cui ringraziare c’è sempre.
Certo il dolore e la sofferenza annebbiano ma che sia stimolo per vivere bene quando stiamo bene.’’

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