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ConLeMani ConLaTesta ConIlCuore
"La pura gioia di sentirsi vivi,
e quella più sottile di riuscire a comunicarla:
con le parole e i colori, ad esempio"
Il Libro di Federica Micciantuono e Alessandro Trevisan, è in vendita presso la nostra sede di Carugate!
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recensioni
Giuliana Nuvoli
Docente di Letteratura Italiana – Università degli Studi di Milano
Che vita sarebbe, la vita, se non ci venissero concesse emozioni? E non serve andare lontano: nelle paginette che state per leggere ve ne sono tante, di emozioni. La pura gioia di sentirsi vivi, e quella più sottile di riuscire a comunicarla: con le parole e i colori, ad esempio.
I poeti hanno sempre giocato coi colori: da Rimbaud a Montale i cromatismi hanno riempito i versi e ne sono stati ricompensati in modo generoso. Il giallo dei limoni che spunta da un portone, l’azzurro delle acque sino all’orizzonte, il rosso del fuoco vivace e il bianco, il non-colore che tutto copre e conserva. E coi colori giocano anche Ale e Federica, a modo loro, e con una strana sapienza.
Ale traccia i colori come scie di uccelli, scie colorate di migratori che riempiono gli spazi andando chissà dove... E vi unisce parole di movimento: danze, corse, invasioni, irruzioni. Tutto si muove, nella sua poesia: a cominciare dagli sguardi, che sfiorano le creature, si fissano sui bambini, vagabondano nei paesaggi.
Federica è più quieta: si fonde con la terra, si adagia sull’erba, si riposa come un fenicottero nello stagno. Ma, dolcissime, le sue immagini, trasmettono un continuo fluire di sensazioni che vogliono essere svelate e restano celate in penombra.
Nei versi di entrambi – basta scorrerli per capirlo – c’è quella “vera voglia di vivere” che Ale sembra aver ripreso da una simile allitterazione di Lucrezio: da quella “vis violenta viri” che, a primavera, sveglia e accomuna tutti i viventi, qualunque forma età sesso abilità abbiano: in una festa cui tutti partecipano godendone alla pari.
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Laura Tonani
Artista terapista e docente presso l'Accademia di Belle Arti di Brera
Acquerelli dai tocchi leggeri, carezze cromatiche che traducono intense emozioni sulla carta.
Il foglio bianco è metafora della pelle: si tinge emozionalmente evocando, nella superficie, la profondità dell'anima.
La poetica della trasparenza è una sottile seduzione per lo sguardo dell'osservatore. La leggerezza tipica della materia acquarellata permette alla luce di filtrare, magicamente, da dentro, dal "cuore" stesso delle immagini. Le forme sussurrate, i paesaggi appena accennati, ci accompagnano nel viaggio visionario e onirico dell'espressione artistica. Il silenzio si riempie di parole e pensieri, lo sguardo si fa "più sottile" e lo spettatore sensibile vive empaticamente i sentimenti dell'autore.
Se è vero che il dono "è l'evento impossibile", l'arte ha la capacità di sovvertire nella sua anarchica, libera, afinalistica prospettiva anche questa affermazione.
Perciò, per tutti noi, l'Arte resta una grande e autentica consolazione in un'esistenza che sempre più si dimentica che verità e bellezza sono il dono più straordinario del poeta, dell'artista.
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Romeo Della Bella
Psicologo e Psicoterapeuta
L'ho letto anch'io col la testa e col cuore.
Prima curioso ed incredulo, poi stupito ed emozionato. Infine entusiasta e commosso.
Signore è chi ha speranza "oltre" l'esperienza; complimeti a chi, nella affettuosa attenzione alla spontaneità creativa, sa suscitare quell' "oltre".
Ringrazio quindi le operatrici del "Sorriso" che hanno saputo far esprimere l'emotività vitale dei due poeti: dall'epopea del fiume in piena di Alessandro con risonanze di cascate ribollenti, di gorghi audaci, ma anche con anse di riposo per fermarsi ad ammirare il percorso in divenire; al fiume ormai in pace nel proprio alveo, anche se con qualche quasi improvvisa increspatura e fremito d'onda, di Federica.
Per tutti fluido d'amore!
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